Compagnia dei TrusteeTrust company
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Lavorare con un trustee professionale

Una guida per notai, avvocati, commercialisti e private banker che devono proporre un trustee o un guardiano ai propri clienti, o che ne stanno valutando uno.

In breve

Compagnia dei Trustee assume l'ufficio di trustee, co-trustee o guardiano nei trust progettati con i consulenti della famiglia. Il professionista resta il riferimento del cliente; noi esercitiamo l'ufficio secondo l'atto, con condizioni scritte, rendiconti periodici e comunicazione costante con chi segue la famiglia.

Il patto di lavoro

La famiglia arriva a un trust quasi sempre attraverso il suo consulente. Quel rapporto resta al centro: noi assumiamo l'ufficio che l'atto affida al trustee o al guardiano e lo esercitiamo dentro il progetto costruito con voi. Vi teniamo informati sulle decisioni rilevanti e vi coinvolgiamo dove la vostra competenza serve.

Per profilo

  • NotaiAccettazione in atto o con atto separato, nei tempi della stipula. Conosciamo i requisiti formali dei trust Dopo di Noi agevolati e curiamo con voi trascrizioni e annotazioni.
  • AvvocatiLeggiamo la bozza dell'atto dal punto di vista di chi dovrà applicarlo: poteri, maggioranze, sostituzioni, conflitti tra beneficiari. Assumiamo subentri anche in situazioni delicate, dopo un esame accurato.
  • CommercialistiContabilità del trust, rendiconti e dati per gli adempimenti fiscali, in un formato utile al vostro lavoro. Il coordinamento fiscale con la famiglia resta vostro.
  • Private banker e consulenti patrimonialiIl trustee decide secondo l'atto; con la famiglia e con voi si definiscono depositari, linee di gestione e flussi informativi.

Presa in carico di un incarico

  1. Primo contatto riservato, anche senza nomi: descrizione del caso e del ruolo richiesto.
  2. Esame documentale: atto o bozza, beni, parti coinvolte; nei subentri, rendiconti e dichiarazioni.
  3. Proposta scritta: attività, tempi, compenso, eventuali punti dell'atto da chiarire.
  4. Accettazione, identificazione delle parti, intestazione dei beni, comunicazione al Registro dei titolari effettivi.
  5. Amministrazione e rendiconto con la periodicità prevista dall'atto.

Che cosa contiene il nostro rendiconto

  • Situazione dei beni a inizio e fine periodo, con le variazioni.
  • Operazioni compiute e decisioni prese, con le relative motivazioni.
  • Distribuzioni ai beneficiari, spese, compensi.
  • Adempimenti svolti e scadenze successive.

Documenti utili per una prima valutazione

  • Atto istitutivo o bozza, con eventuali modifiche e lettere di desideri.
  • Elenco dei beni, con titoli di provenienza e valori indicativi.
  • Indicazione delle parti: disponente, beneficiari, guardiano.
  • Per i trust esistenti: ultimi rendiconti, dichiarazioni, comunicazioni al Registro.

Domande frequenti

Si può sostituire il trustee di un trust esistente?

Sì, se l'atto istitutivo o la legge regolatrice lo consentono, ed è frequente: il trustee può dimettersi, essere revocato da chi ne ha il potere, spesso il guardiano, o non essere più in grado di agire. Servono la nomina del nuovo trustee e la sua accettazione, il trasferimento dei beni con le relative formalità, il passaggio di contabilità e documenti e l'aggiornamento dei dati al Registro dei titolari effettivi. Prima di accettare, un trustee professionale esamina l'atto, i beni e gli adempimenti arretrati.

Fonte: Convenzione dell'Aja, artt. 8 e 11; D.Lgs. 231/2007, art. 22.

Il trust va comunicato al Registro dei titolari effettivi?

Sì. Il trustee di un trust rilevante ai fini fiscali deve comunicare al Registro dei titolari effettivi, tenuto dalle Camere di commercio, i dati di disponente, trustee, guardiano, beneficiari e di chi esercita il controllo sul trust, e aggiornarli quando cambiano. L'omissione è sanzionata. La consultazione del Registro da parte dei terzi è sospesa dal 2024 per un contenzioso amministrativo e le regole di accesso sono in corso di revisione.

Fonte: D.Lgs. 231/2007, artt. 21 e 22; D.M. 55/2022.

Quanto costa affidare un trust a un trustee professionale?

Non esistono tariffe di legge. Le voci tipiche sono la consulenza e la redazione dell'atto, il notaio quando serve l'atto pubblico, le imposte, il compenso del trustee per l'accettazione e per la gestione annuale, l'eventuale guardiano, la contabilità e il rendiconto. Il compenso del trustee dipende più dalla complessità dei beni e degli adempimenti che dal solo valore del patrimonio, e va fissato per iscritto prima dell'accettazione.

Approfondisci nella guida ai costi

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