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Sostituire il trustee di un trust esistente

Un trust può durare decenni, il suo trustee non sempre. Quando l'ufficio resta scoperto o va cambiato, il passaggio deve essere ordinato: i beni, i conti e gli obblighi non possono restare sospesi.

In breve

Il trustee di un trust esistente si può sostituire se l'atto istitutivo o la legge regolatrice lo consentono: per dimissioni, per revoca da parte di chi ne ha il potere, spesso il guardiano, o perché il trustee non è più in grado di agire. Il nuovo trustee accetta l'ufficio, riceve i beni e prosegue l'amministrazione secondo l'atto.

Quando succede

  • Dimissioni. Il trustee, spesso un familiare o un professionista che ha cambiato attività, non può o non vuole proseguire.
  • Revoca. Chi ne ha il potere, di solito il guardiano o il disponente, decide di cambiare trustee secondo le regole dell'atto.
  • Impossibilità. Morte, malattia, incapacità del trustee persona fisica; scioglimento della società trustee.
  • Trasferimento. Un trust amministrato all'estero deve passare a un trustee residente in Italia.

Come avviene, passo per passo

  1. Lettura dell'atto

    Chi può nominare il nuovo trustee, con quale forma, con quali effetti. Se l'atto tace, si guarda alla legge regolatrice.

  2. Esame del trust

    Beni, contabilità, rendiconti, dichiarazioni fiscali e comunicazioni al Registro dei titolari effettivi. Gli arretrati si individuano prima, non dopo.

  3. Nomina e accettazione

    Atto di nomina da parte di chi ne ha il potere e accettazione del nuovo trustee, con le condizioni dell'incarico per iscritto.

  4. Trasferimento dei beni

    Immobili con trascrizione, partecipazioni con annotazione, conti e depositi con le banche. Il notaio interviene dove la forma lo richiede.

  5. Passaggio di consegne

    Documenti, contabilità, corrispondenza con i beneficiari. Aggiornamento dei dati al Registro, alle banche e agli uffici.

Se siete voi il trustee che vuole lasciare

Prima di dimettervi leggete che cosa prevede l'atto: spesso le dimissioni hanno effetto solo quando il successore ha accettato. Lasciare il trust senza trustee espone voi e i beneficiari. Possiamo valutare il subentro in anticipo, in modo che il passaggio avvenga senza interruzioni.

Per i professionisti

La Convenzione dell'Aja rimette alla legge regolatrice la nomina, le dimissioni e la revoca del trustee e il trasferimento dell'ufficio (art. 8). Il trasferimento dei beni al nuovo trustee e i suoi effetti fiscali ai fini delle imposte indirette sono trattati nella circolare dell'Agenzia delle Entrate 34/E del 20 ottobre 2022. La variazione del trustee va comunicata al Registro dei titolari effettivi (art. 22, c. 5, D.Lgs. 231/2007; D.M. 55/2022).

Domande frequenti

Si può sostituire il trustee di un trust esistente?

Sì, se l'atto istitutivo o la legge regolatrice lo consentono, ed è frequente: il trustee può dimettersi, essere revocato da chi ne ha il potere, spesso il guardiano, o non essere più in grado di agire. Servono la nomina del nuovo trustee e la sua accettazione, il trasferimento dei beni con le relative formalità, il passaggio di contabilità e documenti e l'aggiornamento dei dati al Registro dei titolari effettivi. Prima di accettare, un trustee professionale esamina l'atto, i beni e gli adempimenti arretrati.

Fonte: Convenzione dell'Aja, artt. 8 e 11; D.Lgs. 231/2007, art. 22.

Il trust va comunicato al Registro dei titolari effettivi?

Sì. Il trustee di un trust rilevante ai fini fiscali deve comunicare al Registro dei titolari effettivi, tenuto dalle Camere di commercio, i dati di disponente, trustee, guardiano, beneficiari e di chi esercita il controllo sul trust, e aggiornarli quando cambiano. L'omissione è sanzionata. La consultazione del Registro da parte dei terzi è sospesa dal 2024 per un contenzioso amministrativo e le regole di accesso sono in corso di revisione.

Fonte: D.Lgs. 231/2007, artt. 21 e 22; D.M. 55/2022.

Quanto costa affidare un trust a un trustee professionale?

Non esistono tariffe di legge. Le voci tipiche sono la consulenza e la redazione dell'atto, il notaio quando serve l'atto pubblico, le imposte, il compenso del trustee per l'accettazione e per la gestione annuale, l'eventuale guardiano, la contabilità e il rendiconto. Il compenso del trustee dipende più dalla complessità dei beni e degli adempimenti che dal solo valore del patrimonio, e va fissato per iscritto prima dell'accettazione.

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